La ventilazione della Copertura – storia e modernità
La ventilazione sottomanto si ritrova in tempi più recenti nelle costruzioni nordiche e – a partire dallo “shock petrolifero” del 1972 – anche in Italia, per lo più su proposta dell’industria manifatturiera edilizia, settore isolanti.
Ogni sistema di copertura inclinata deve risolvere fondamentalmente 3 problemi : quello strutturale di chiusura superiore dell’edificio, l’isolamento termo-acustico e l’impermeabilizzazione dagli eventi meteorici. Un notevole aiuto alla coibentazione viene dato inserendo tra il materiale isolante e l’impermeabilizzazione una lamina d’aria in movimento. Quest’ultima si realizza normalmente “per strati” successivi, scegliendo di volta in volta, strutture, isolanti e guaine più opportuni ed inserendo la “ventilazione” da gronda a colmo, in genere con orditure listellari incrociate, a supporto del manto di copertura.
Non tutti questi sistemi di realizzo della ventilazione sottomanto hanno pari efficacia; in alcuni casi è quasi nulla o perlomeno assai ridotta. Spesso le indicazioni del progettista sono molto vaghe (o fantasiose); talvolta le maestranze sono poco preparate a comprendere le ragioni fisico-tecniche di ciò che dovrebbero realizzare. Gli errori più comuni sono il troppo ridotto spessore dell’interspazio destinato alla lamina d’aria, le interruzioni o formazioni di vortici di flusso d’aria lungo il percorso, indebite chiusure in gronda e/o in colmo, l’ingresso d’acqua piovana nello strato di ventilazione, ecc…..
Per evitare i problemi di cui sopra, la Ysospecial ha inventato il sistema di camera d’aria prefabbricata, assemblabile, che consente la messa in opera regolare e funzionante della sottoventilazione di copertura.
In tale sistema si assommano tutte le esperienze e conoscenze, che nel loro insieme esprimono il funzionamento fisico-tecnico della corretta sottoventilazione del tetto a falda. |